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Il ricaricamento delle cartucce è pratica ammessa, anche se non codificata, dalle leggi italiane. In quasi tutte le discipline di tiro, sia con armi corte che lunghe, questa attività è fondamentale. La precisione che si ottiene con ricaricamenti o caricamenti dal nuovo (quindi compreso il bossolo) non si raggiunge quasi mai con le munizioni di fabbrica. I dosaggi, le lavorazioni del colletto e del bossolo, tutti gli accorgimenti in uso in questi casi, puntano a ottenere una cartuccia «su misura» per l'arma usata. Le gare di Bench Rest insegnano. Questo vale, forse in forma minore, anche per le armi corte. Nel tiro dinamico, ad esempio, la pratica più usata è quella di riuscire ad assemblare una cartuccia che rasenti il più possibile il Power Factory minimo richiesto in modo che l'arma, nelle azioni veloci, rimanga il più stabile possibile. E questo si fa studiando la palla e il peso migliore, il tipo di polvere e il suo dosaggio, la lunghezza totale della cartuccia, C.O.L. (Cartridge Over-all Length COL ).

 

 

Solo in questo modo si ottengono risultati ottimi e, soprattutto, in perfetta sintonia con la pistola o revolver che esso sia. E mentre nelle cartucce per carabina i lavori da eseguire sono molti e impegnativi, quelli per pistola si riducono di molto e non richiedono troppi interventi. Il bossolo per carabina, ad esempio, va prima lavato (ultrasuoni, aghi, tumbler), poi ricalibrato in toto o solo nella parte del colletto, una volta disinnescato va pulita la sede dell'innesco e uniformato il foro di vampa; va poi, con appositi tornietti, trimmato, ovvero riportato alla lunghezza d'origine, e in molti casi il colletto va addirittura tornito per uniformare lo spessore delle pareti per permettergli di espandersi uniformemente sotto pressione e consentire un'aderenza perfetta del proiettile.

 

Per i bossoli di pistola, soprattutto nel tiro dinamico e meglio nel CAS, l'unica operazione da fare è quella di lavarli e di ricalibrarli. Come detto più volte in queste pagine, la ricarica nel Cowboy Action Shooting è fondamentale. Abbassare le potenze espresse dai calibri normalmente usati e consentiti dai regolamenti non è solo una scelta opportuna ma, per chi soprattutto esercita questa attività sportiva così come è stata congeniata dai fondatori d'oltreoceano, ovvero nell'equazione «velocità e precisione», non può certo permettersi si usare cariche violente che rallenterebbero inesorabilmente l'azione in campo. Quindi depotenziare le cariche diventa basilare per gareggiare in piena sicurezza e, soprattutto, evitare i pericolosi rimbalzi che le palle di piombo lanciate sui target metallici posti a pochi metri spesso provocano.

 

 

 

 

 

La ricarica inizia appena dopo aver raccolto i bossoli in terra o nel tamburo una volta esplosi i colpi. Il bossolo, per poter essere di nuovo utilizzato, dovrà essere sottoposto a pochi ma fondamentali ricondizionamenti. In primo luogo dovrà essere «pulito» dall'affumicamento dovuto dal colpo esploso. Oltre al fattore estetico, di poco conto in questa fase, l'operazione è necessaria soprattutto per farlo entrare nel tamburo o nei serbatoi delle carabine, a leva o a pompa, senza alcun attrito che condizionerebbe negativamente l'azione. L'operazione è semplice: basterà usare uno dei tanti Tumblers a graniglia che il mercato offre e con circa 20 minuti i nostri bossoli, anche 500 alla volta, torneranno lucidi e puliti quasi come all'origine. Oggi si trovano anche «creme» lucidanti da aggiungere alla graniglia poco prima di azionare il Tumblers: il risultato è entusiasmante. Nel .45 Colt questa operazione raggiunge quasi la perfezione grazie alle abbondanti misure del bossolo che consente alla graniglia di eseguire la pulizia anche al suo interno.

La carica, ovviamente, parte dal bossolo nuovo, acquistato ad hoc per rifornire la dotazione originale proveniente dalle cartucce acquistate insieme all'arma o alle armi. Questo anche perchè i bossoli del 45 Colt, poco spessi e con fondello esile, dopo diverse ricariche tendono a spaccarsi, a fessurarsi sia sul fusto che nei pressi del bordo superiore. Questo succede decisamente meno nel 38 special. Ma sia nel 45 Colt che nel 38 special, l'acquisto di bossoli nuovi è sempre dietro l'angolo.

 

Direttamente dal sito della Brownells si possono acquistare a € 53,90 - più le spese di spedizione - 100 bossoli 45 Long Colt dell'americana Starline nel Missouri. Si scende a € 32,90 - più la spedizione-, per 100 bossoli del 38 special. Sempre dalla Brownells, se non vogliamo puntare a prodotti più sofisticati e costosi, si può acquistare a € 209,90 il Lyman 1200 Pro Tumblers e a € 54,90 l'apposita graniglia necessaria alla pulizia del bossolo. Un attrezzo che funziona perfettamente e che permette in pochi minuti di cancellare l'«affumicatura» dei bossoli sparati, facendoli tornare in pratica nelle condizioni originali, lucidi sia all'esterno che all'interno e pronti per essere nuovamente innescati e ricaricati. In aiuto si può aggiungere nella graniglia poche gocce di Dillon Rapid Polish, un lucidante buono per tutti i tumbles.

 

Altra operazione, prima della calibratura, è la lubrificazione dei bossoli che avviene con molti prodotti, anche spray come quello della Dillon.

 

A proposito, l'affumicatura che si nota nei bossoli sparati, soprattutto nel 45 Colt, molte volte è dovuta dall'abbondanza delle camere di scoppio delle Single Action e dei Rifle dell'epoca, originali o repliche che siano. Non serve ricercarne il motivo negli inneschi, nel tipo di polvere o nelle dosi, o addirittura nella «quantità» di crimpatura della palla usata. Basta vedere i bossoli sparati da cartucce con caricamento originale, quindi ben crimpati, contenenti dosi massime di polvere e con palle ramate o blindate.

 

 

Fare esclusivamente riferimento alle dosi indicate nei vari manuali di ricarica forniti da produttori di palle e di polveri da sparo quando si ricaricano munizioni da tiro o da caccia, è la prima cosa da fare. In quelle pagine si trovano le dosi minime e massime riferite ad ogni calibro e a quasi tutti le polveri da sparo in commercio. In base al tipo di canna e di rigatura a cui fanno riferimento le dosi (che troverete all'inizio di pagina), vengono fornite anche le velocità espresse, utilissime a chi ricarica per confrontare le proprie cariche a quelle indicate nel manuale. Nel sito della Vihtavuori c'è una sezione dedicata proprio al Cowboy Action Shooting.

 

Per il CAS si dovrà fare riferimento esclusivamente alle dosi minime di partenza. Depotenziare troppo la carica comporta un grosso pericolo che si chiama «Reduced Charge Detonation» (detonazione dovuta a carica ridotta), oppure «SEE Secondary Explosion Effect» (effetto di esplosione secondaria). È il risultato dalla bassa densità di caricamento della polvere che lascia un eccessivo spazio vuoto all'interno del bossolo e causa delle pericolose sovrappressioni che portano, a volte, allo scoppio della canna di un revolver usando cariche ridotte.

 

Così come spiega egregiamente Edoardo Mori nella sua Enciclopedia delle armi, «Se l'arma è tenuta orizzontale in modo che la polvere sia uniformemente distribuita per tutta la lunghezza nel bossolo, la deflagrazione avviene normalmente; quando la canna è rivolta verso il basso in modo che la polvere si assesti contro il proiettile si ha una diminuzione di prestazioni. Se invece la canna è rivolta verso l'alto in modo che tra polvere e proiettile si formi uno spazio vuoto (cosa che avviene normalmente se si va in mira partendo con l'arma diretta verso l'alto oppure dopo il primo colpo, per effetto dell'impennamento dell'arma), avviene che il dardo dell'innesco proietta violentemente dei granelli di polvere accesa contro il fondo del proiettile ove essi si frantumano. A causa della frantumazione aumenta repentinamente la superficie della polvere e quindi la velocità di combustione e la pressione; l'aumento di pressione provoca a sua volta un ulteriore aumento della velocità di combustione e quindi una specie di reazione a catena che porta ad un'impennata della pressione». Sottolinea Mori: «l'Effetto Secondario di Esplosione può verificarsi solo con cariche dal peso ridotto ad almeno ¼ rispetto a quello normale».

 

In ogni caso, va detto che in cariche ridotte o minime dallo standard, vanno usate sempre polveri molto veloci cercando di evitare quelle progressive (lente). Le polveri veloci si caratterizzano da una notevole facilità di accensione e da una rapida trasformazione in gas propellenti; il loro impulso è molto rapido e intenso, perfettamente adatto per imprimere una spinta adeguata al proiettile. Per la scelta della polvere utile la tabella pubblicata da tiropratico.com dove vengono riportate quasi tutte le polveri in commercio in un elenco che parte dalle più vivaci alle più lente.

 

 

 

 

 

 

Poco c'è da dire sugli inneschi. Nel 45 Colt vanno usati i Large pistol, nel 38 special gli Small pistol. I più diffusi nella ricarica in generale sono i CCI . Sul sito Callister i CCI Primers 500 Small Pistol si trovano a € 12,15 per 100pz più la spedizione. Sale a € 16,90 la scatola di 100 inneschi Large pistol. Ma attenzione, molte armerie specializzate propongono scatole da 1000 inneschi Small pistol a € 121,00 più la spedizione, quindi a € 12,60. Per i CCI 350, Large Pistol Magnum (molto usati per le caroiche depotenziate) il prezzo sale € 134,00

 

Altri inneschi di ottima fattura sono quelli che l'italiana Fiocchi ha sul mercato. In questo caso il risparmio si fa più incisivo: 150 inneschi Large pistol si acquistano a € 11,50.

 

Rimane il fatto che sia per i bossoli che per gli inneschi, conviene prima sentire l'armeria di fiducia dove, a volte, il risparmio è ancora più deciso anche per l'assenza delle spese di spedizione.

 

 

 

 

 

 

 

Nel video l'uso del Lyman Turbo 1200 Pro Tumbler

 

 


 

 

 

 
    pagina creata il 26.12.2023  

 

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